Aiuto per il calcolo della TIA

Tariffa di Igiene Ambientale
La tariffa è composta da una parte fissa, riferita in particolare alle componenti essenziali del costo del servizio, agli investimenti e agli ammortamenti, e da una parte variabile che si rapporta invece alla quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione.

La tariffa è articolata nella parte domestica e non domestica (devono essere ripartiti i costi relativi all'utenza domestica e a quella non domestica, assicurando le agevolazioni alle utenze domestiche).

 Utenze Domestiche

Famiglie

Per fare il calcolo della TIA i cittadini devono essere in possesso di tre informazioni:

  1. metri quadri superficie dell'abitazione
  2. numero di componenti del nucleo familiare (tutti quelli che vivono nell'abitazione)
  3. numero di mesi di occupazione dell'abitazione (se un mese non è intero, deve essere conteggiato nel caso in cui l'occupazione sia uguale o superiore a 15 giorni)

La parte fissa della TIA si paga sempre tutti mentre sulla parte variabile saranno regolamentate agevolazioni sociali.

Tutti i casi di esclusione dall'applicazione della tariffa, sia per la parte fissa che per quella variabile, sono elencati nei regolamenti di ogni comune.

Ad esempio, per le utenze domestiche, non devono essere conteggiate le superfici delle soffitte relativamente alle aree con i soffitti di altezza inferiore a mt. 1,70.

 Utenze NON domestiche

Imprese, enti, lavoratori autonomi... tutte le aree coperte o scoperte non destinate ad abitazione

Per fare il calcolo della TIA è necessario conoscere:

  1. metri quadri della superficie soggetta a TIA
    I mq della superficie soggetta a TIA sono nella quasi totalità dei casi uguali (cioè coincidono) per il calcolo della parte fissa e per il calcolo della parte variabile. Solo in alcuni casi, per le categorie produttive, potrebbe verificarsi l'eccezione di avere una differenza tra superficie per il calcolo della parte fissa e superficie della parte variabile.
  2. categoria
    Le categorie possibili sono 30 per il Comune di Prato e 31 per il Comune di Montemurlo. Sono individuate dal "Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158".
    L'elenco delle categorie ed i regolamenti dei Comuni di Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano, Carmignano, Vaiano sono consultabili sul sito web (per ogni Comune è presente una sezione "Regolamenti e delibere").
  3. numero di mesi di conduzione

Sulle utenze non domestiche, relativamente alla parte variabile, saranno regolamentate riduzioni tariffarie per chi aderirà ai progetti di riduzione del rifiuto alla fonte o di raccolta differenziata controllata e dimostrabile. (per ogni Comune è presente una sezione "Riduzioni e agevolazioni".)

Tutti i casi di esclusione dall'applicazione della tariffa, sia per la parte fissa che per quella variabile, sono elencati nei regolamenti di ogni comune.
"Per quanto riguarda le sole utenze non domestiche nella determinazione della tariffa, sia della parte fissa che di quella variabile, non si tiene conto di quella parte di superficie in cui è prodotto un rifiuto speciale non assimilato o pericoloso; così come determinati dagli artt. 6-7-8-9 del Titolo II del Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati.
In caso di contestuale produzione di rifiuti urbani assimilati e speciali non assimilati, la superficie non assoggettata alla tariffa relativa ai locali e alle aree destinate all'esercizio delle attività di cui all'Allegato A, in ragione della oggettiva difficoltà per la determinazione della stessa; è calcolata in via forfetaria sulla base delle percentuali stabilite dallo stesso allegato".